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TAGLIO (CUT) 
Il rispetto delle proporzioni ottimali di taglio, principalmente rapporto tra profondità e tavola della pietra, donano alla gemma simmetria e massima capacità di rifrazione della luce, dunque massima brillantezza.  
I diamanti "taglio ideale" per essere ottenuti necessitano di tagliatori dotati di maestria, di lungo tempo per la perfetta realizzazione e soprattutto di scartare diverso diamante grezzo al fine di rispettare le ottimali proporzioni  … chiaro che tutto ciò li rende preziosi e costosi
il mancato rispetto delle ideali proporzioni provoca un'eccessiva dispersione di luce (vedere immagine) ed una simmetria della pietra decisamente scadente.

 

 

PUREZZA (CLARITY) 
Il grado di purezza del diamante è determinato dalle inclusioni che la pietra presenta all'osservazione con lente 10x da parte di persona qualificata ed esperta.    Il numero, le dimensioni e la posizione delle inclusioni incide sulla risultanza della valutazione gemmologica, attribuendo alla gemma un valore variabile (vedere immagine).   Le inclusioni sono dovute alla presenza di piccole tracce di carbonio o di piccoli cristalli rimasti imprigionati durante il processo di cristallizzazione.   Sotto breve dettaglio dei gradi di purezza maggiormente usati in gioielleria:

IF: la pietra è priva di inclusioni.

VVS: la gemma presenta delle piccolissime inclusioni che risultano molto difficili da individuare con la lente d'ingrandimento x10.

VS: In questo caso la pietra ha delle piccole inclusioni che risultano difficili da individuare con la lente d’ingrandimento x10.

SI:le inclusioni sono facili da individuare con la lente d’ingrandimento x10

 

 

CARATURA (CARAT)
Il peso dei diamanti, come quello di altre gemme, si esprime in carati.  Il carato corrisponde ad un quinto di grammo.  In gemmologia si parla anche di "punti", dove un carato è uguale a 100 punti; è per questo che un diamante di ct. o,25 può essere anche indicato come da 25 punti.   L'origine del termine carato viene dall'antichità quando, in assenza dei moderni strumenti di pesatura, si utilizzavano i semi del carrubo che presentavano una incredibile regolarità di peso. 
E' evidente che la caratura delle gemme (loro peso/grandezza) incide profondamente sul valore dei gioielli.

 

 

COLORE (COLOUR)

La classificazione dei diamanti in base al colore è effettuata valutando come valore massimo la totale assenza di colore, dunque le pietre che possono vantare caratteristiche D - E - F presentano una quasi totale assenza di colore.     Scendendo nella scala troviamo vari gradi di bianco ed in ultimo le pietre visibilmente colorate.    Queste ultime da non confondere con pietre che hanno una colorazione pura e forte, dette "fancy", gemme stupende che hanno un valore commerciale molto elevato.